Pluralismo sindacale e criterio della maggiore rappresentatività comparativa: interazioni tra dottrina, giurisprudenza costituzionale e del lavoro e riflessi sulle dinamiche contrattuali
Gruppo Scientifico-Disciplinare
12/GIUR-04 - Diritto del Lavoro
Descrizione
Il criterio della maggiore rappresentatività comparativa utilizzato in forma crescente-ancorché non meglio definita-dal legislatore per la selezione dei contratti collettivi assurge dopo l’intervento della Corte Costituzionale n.156/25 a meccanismo alternativo e “interinale” di selezione delle organizzazioni sindacali abilitate a costituire rappresentanze in azienda.Dopo il d.l. n.62/26 è divenuto altresì il meccanismo di individuazione del contratto collettivo parametro per la determinazione del trattamento economico, tradizionale perno della funzione normativa del contratto collettivo di categoria.La ricerca sarà finalizzata a cogliere le implicazioni e criticità del riferimento a tale criterio selettivo che oggi acquisisce una rilevanza cardinale nelle dinamiche contrattuali e di concorrenza sindacale.Il metodo di indagine sarà orientato all’individuazione critica dei principali percorsi logico-giuridici della dottrina e della giurisprudenza anche costituzionale
Tempo
Altro
Numero posti
1
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